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La tosse: veicolo prediletto dai virus


La tosse è uno dei veicoli principali di diffusione di virus e batteri che possono rimanere vivi, all’ interno delle particelle tossite, fino a 3 ore. Attraverso il colpo di tosse viene emessa dell’aria che porta con sé una considerevole quantità di particelle di saliva infetta. Di conseguenza, spesso il contagio può avvenire poiché sfioriamo superfici sulle quali si sono posate le particelle infette e poi tocchiamo il nostro viso. Per questa ragione è importante lavarsi sempre le mani!


 
Esiste un modo per prevenire il contagio?

 

Il modo più semplice per evitare la trasmissione di virus e batteri è quello di lavarsi sempre le mani. Il lavaggio dovrebbe avvenire con acqua e sapone e dovrebbe durare dai 15 ai 30 secondi. In caso non fosse disponibile un lavandino, l’igienizzante è una valida alternativa!

 

 
Perché durante la notte la tosse aumenta?

 

La posizione del sonno favorisce il depositarsi del muco lungo le vie respiratorie, uno dei principali stimoli in grado di scatenare la tosse.

 

 
Come posso migliorare il sonno in caso di tosse?

 

Durante la notte la tosse si intensifica rispetto al giorno per via della posizione supina che assumiamo. Tuttavia, seguendo alcuni semplici consigli è possibile alleviare i sintomi da tosse notturna e godere di un riposo migliore. Bere molto è fondamentale: l’acqua aiuta a mantenere idratata la gola e sciogliere il muco presente nelle vie respiratorie. Sarebbe bene evitare la posizione supina o a pancia in giù; la migliore è quella su un fianco. In sintesi, meno restiamo sdraiati, più possibilità abbiamo di riuscire ad addormentarci. Utilizzare almeno un paio di cuscini in più, o meglio ancora una rete a doghe reclinabile, aiuta a mantenere la posizione rialzata del busto e liberare le vie respiratorie.

 

 
Quando una tosse si definisce acuta, e quando si definisce cronica?

 

La tosse può essere acuta o cronica. In genere, la prima inizia improvvisamente e spesso a causa di raffreddore, influenza, o sinusite e tende a risolversi dopo 2 o 3 settimane. La tosse cronica può durare più di 2 o 3 settimane.

 

 
Qual è la tosse più frequente nei bambini?

 

La tosse più comune in età pediatrica è senza dubbio la tosse acuta: dura pochi giorni, compare in seguito a un raffreddore ed è quindi connessa ad un’infezione respiratoria, spesso di tipo virale.

 

 
Può succedere che gli attacchi di tosse causino vomito nel bambino?

 

Si, il vomito può essere un tentativo di liberare le vie respiratorie dal catarro, ma è comunque consigliabile sentire il parere del pediatra per escludere altre cause.           

 

 
Dopo quanto tempo è possibile far tornare i bambini a scuola a seguito di un’influenza?

 

In età scolare, la convalescenza è molto importante. Infatti, durante questa fase della vita, il sistema immunitario del bambino è meno sviluppato e può riammalarsi facilmente. Quindi, è meglio che i bambini restino a casa fino a quando il pediatra non dice che possono rientrare a scuola. 

 

 
L’umidità fa bene o male in caso di tosse?

 

In caso di tosse, è utile umidificare l’ambiente cosicché non sia troppo secco e incrementare l’apporto d’acqua quotidiano, di modo che le mucose siano perfettamente idratate.

 

 
Che cosa si intende per espettorato e quando è da considerare patologico?

 

L’espettorato è il materiale emesso dalle vie respiratorie con i colpi di tosse. In condizioni fisiologiche, le secrezioni prodotte nelle 24 ore non superano i 100ml e, in condizioni patologiche, aumentano e vengono eliminate dall’albero respiratorio tramite la tosse.
 
Ipersensibilità alla tosse

 

Alcune persone soffrono della tosse da ipersensibilità, quella che in passato era definita tosse nervosa. In questi soggetti esiste una maggiore sensibilità dei recettori per la tosse: questi vengono stimolati non solo in caso di infezioni o agenti irritanti come il fumo o il freddo ma anche con odori particolari o un piccolo colpo d’aria. Anche semplicemente ridere o parlare può scatenare la tosse.    

 

 
Come riconoscere una tosse allergica da una virale?

 

I sintomi di un’allergia sono leggermente differenti da quelli di un’influenza virale: possono includere prurito al naso, alla gola e agli occhi. Hanno inoltre una durata diversa e, nel caso dell’allergia stagionale, una incidenza specifica in alcuni mesi dell’anno. 

 

 
Lo sport aiuta a prevenire i mali di stagione?

 

Un’attività fisica moderata può essere utile per prevenire influenza e mali di stagione. Le persone che praticano sport con regolarità hanno difese immunitarie più sviluppate di chi è sedentario ed evitano o, almeno, attenuano i sintomi dei tipici mali stagionali, come tosse e influenza.

 


 
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